Le nuove frontiere della comunicazione per gli studi professionali:Litigation Pr, Reputation management e Crisis

Un articolo sulle nuove competenze richieste ai comunicatori legali a firma di Marianna Valletta per il numero di luglio – agosto 2016 del mensile Legal.

Litigation PR, Reputation Management e Crisis: le nuove frontiere della comunicazione per gli studi professionali.

Marianna Valletta, Fondatrice Valletta Relazioni Pubbliche (Milano)

Le attività di media relations per gli studi legali si sono limitate per molti anni alla comunicazione di operazioni, strategie di crescita, prestazioni finanziarie, valorizzazione delle practice e giri di poltrone. Si tratta di pratiche oramai consolidate soprattutto per gli studi strutturati e che, sempre più spesso, hanno interessato anche le boutique law firm, non solo milanesi e romane.

Ciò che oggi i Legal PR italiani sono chiamati a supportare è però un livello di comunicazione più complessa e specialistica. Sono molti i casi, infatti, in cui è necessario gestire l’informazione attraverso i media a supporto della relazione con i diversi stakeholder coinvolti: dalle operazioni di M&A alle ristrutturazioni aziendali fino alla comunicazione di crisi e alle stesse controversie legali. Non tutte le organizzazioni sono dotate di strutture di comunicazione in grado di gestire questi processi e affidano al legale la fuzione di “portavoce” con i diversi pubblici aziendali.  I comunicatori legali sono dunque ora chiamati a una nuova funzione strategica e consulenziale.

Competenze nella gestione della comunicazione di crisi e nelle litigation public relations si integrano con la strategia messa in atto dalle aziende e dagli avvocati, al fine di intervenire in maniera significativa ed efficace sulla narrazione dei fatti. Questo è possibile grazie ad un’approfondita conoscenza delle logiche giornalistiche da un lato e di formazione dell’opinione pubblica dall’altro.

Quanto può influire, infatti, una narrazione parziale o errata della posizione che si sta difendendo? Prendiamo il caso di una ristrutturazione aziendale: i pubblici coinvolti non sono solo i dipendenti e i sindacati. Anche la comunità locale è spesso attivamente interessata e questa include da un lato le istituzioni pubbliche, dall’altro i cittadini, così come naturalmente i fornitori, gli istituti bancari e non ultimo i clienti. Un solo articolo sui media locali o nazionali che riporti un’informazione parziale o sfavorevole può inficiare rapporti e accordi intercorsi tra le diverse parti. La funzione del portavoce è quindi estremamente rischiosa per i legali che necessitano inevitabilmente di un supporto nella gestione delle relazioni con i media.

Andando oltre la comunicazione per le attività di uno studio d’affari, è sempre più frequente la richiesta di assistenza nella gestione dell’informazione negli ambiti delle controversie penali o di business che coinvolgano non solo aziende ma anche privati, come nei casi di alcuni scandali finanziari o di corruzione. In questi casi l’interesse della stampa, prevalentemente di cronaca giudiziaria o del giornalismo d’inchiesta, è sempre molto elevata, sia a livello locale, sia nazionale. Gli avvocati sono oggi maggiormente consapevoli del ruolo che la comunicazione gioca in ambiti così delicati.  Se da un lato influenzare il dibattito aiuta il legale nella sua causa anche davanti alla “corte dell’opinione pubblica”, dall’altro offre all’assistito la possibilità di difendere la propria reputazione, sia essa aziendale o personale, limitando il danneggiamento che essa può subire dal procedimento in corso e soprattutto dall’attenzione mediatica che questo attira.

Il monitoraggio costante delle informazioni che corrono non solo sui media tradizionali ma anche nelle conversazioni sui social, corrisponde all’altra grande sfida per i comunicatori legali. Soprattutto laddove l’attenzione mediatica è elevata, i PR ,in accordo con i legali e i vertici aziendali, devono essere in grado di prevedere e rispondere alle reazioni dirette dell’opinione pubblica.

Basti pensare ai commenti su Twitter durante le trasmissioni televisive d’inchiesta o ancora a quelli di reazione agli articoli della stampa online.

La nuova comunicazione legale, oltre a supportare la  valorizzazione dei talenti dello studio professionale e delle sue peculiarità, deve oggi sempre di più essere in grado di assistere il team nella gestione dell’informazione e dell’opinione pubblica che, inevitabilmente, impatta sul lavoro dei legali nonché sui loro clienti e assistiti.

Valletta_Legal_ago216

admin
Share
This